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StumbleUpon è classificato come un "discovery engine",
cioè un particolare tipo di motore di ricerca che propone agli utenti contenuti (pagine web, foto e video) per loro potenzialmente interessanti, sulla base dello storico di dati associati al loro profilo di navigazione. I contenuti non vengono quindi "cercati", bensì "trovati". Da qui il nome, che letteralmente vuol dire "inciampare in", "imbattersi".
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Nel dicembre 2011, Alexa lo dà al 120° posto tra i siti più visitati del mondo (73° negli USA), e l'11 ottobre 2011 StumbleUpon aveva annunciato nel suo blog ufficiale di aver raggiunto quota 20 milioni di utenti (detti Stumblers).
Dopo 10 anni dalla creazione (novembre 2001), il 5 dicembre 2011 è stata lanciata una nuovissima versione del sito e del software, compreso un nuovo marchio (bianco-arancione invece del vecchio bianco-verde-azzurro). I nuovi sviluppi sono chiaramente influenzati dai social media (in particolare da Facebook: per fare un esempio, su StumbleUpon i “Favorites” d'ora in poi si chiameranno “Likes") e dai siti emergenti di visual bookmarking come Pinterest.
StumbleUpon è disponibile solo in lingua inglese e funziona tramite una "StumbleBar" per i browser tradizionali (Internet Explorer, Safari, Opera, Firefox, Google Chrome...) o un'app per iPhone, iPad e dispositivi mobili con sistema operativo Android. La registrazione al sito è gratuita.
Durante la navigazione, tramite la toolbar o l'app gli utenti possono segnalare una pagina a StumbleUpon, ed esprimere un giudizio sia positivo che negativo. Il sistema apprende e categorizza le segnalazioni, e sulla base dello storico propone agli utenti contenuti in linea con i loro gusti e interessi.
Per inciso, StumbleUpon gestisce anche un programma di inserzioni a pagamento, chiamato Paid Discovery, che funziona in maniera analoga allo "stumbling". Solo che in questo caso, i contenuti che vengono proposti agli utenti sulla base dei loro interessi saranno frutto di una campagna pubblicitaria, e non di segnalazioni spontanee.
Questa lunga premessa ci aiuta a capire il funzionamento di StumbleUpon e come utilizzarlo per aumentare le visite al nostro sito o blog, dal momento che una segnalazione su StumbleUpon può avere un effetto virale che produce centinaia, a volte migliaia di visitatori!
Come in ogni community, per guadagnarsi una buona reputazione (e quindi ottenere buoni risultati) su StumbleUpon ci sono regole sia scritte che implicite da seguire.
Anzitutto non si dovrebbero segnalare i propri contenuti, o comunque non abusare del servizio segnalando indiscriminatamente ogni pagina del nostro sito o ogni post del nostro blog. Ricordiamoci per prima cosa che sottoporre a StumbleUpon un contenuto di scarsa qualità è potenzialmente un boomerang, perché potremmo scatenare una serie di recensioni negative del nostro sito!
In ogni caso, dovremo essere utenti attivi e autorevoli che si distinguono per segnalazioni utili e pertinenti su certi argomenti. In genere, la proporzione consigliata è di raccomandare almeno dieci pagine di altri per ogni nostra pagina che proponiamo.
Insomma, usiamo StumbleUpon per promuovere le nostre competenze ancor prima che le nostre pagine e cerchiamo di avere un approccio partecipativo, così da guadagnarci un folto e fiducioso seguito di followers coi quali condividere direttamente i nostri contenuti.
Come webmaster, il nostro compito è piuttosto quello di facilitare ad altri utenti il compito di segnalare le nostre pagine a StumbleUpon (e ad altri servizi analoghi). Dovremo quindi avere l'accortezza di includere nella pagina, preferibilmente vicino al titolo o in coda al testo, uno dei badge (disponibili in vari formati) che permettono ai nostri lettori di segnalare quel contenuto a StumbleUpon, o di esprimere la propria preferenza se il contenuto è già indicizzato. E' anche possibile inserire nella sidebar widget che richiama i nostri post più "gettonati" su StumbleUpon.
Numerose fonti indicano che StumbleUpon, come anche altri servizi di Social Bookmarking quali Digg e Reddit, non è adatto ad attirare traffico che genera una buona percentuale di click su annunci contestuali tipo Google Adsense. Perciò se il vostro scopo primario è monetizzare un sito o un blog tramite annunci contestuali, tenete presente che il traffico generato da StumbleUpon può andare a discapito del vostro eCPM, e quindi del valore degli annunci che vi vengono serviti.
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